Stefano Torriani

 

Stefano Torriani


Nato a Bergamo il 9 novembre 1954, risiede a San Pellegrino Terme (BG) dagli anni ’60.


Dopo il diploma conseguito presso il Liceo Artistico Statale di Bergamo, frequenta un Corso di Tecnica Ostensiva Museologica con indirizzo Naturalistico presso il Museo di Scienze Naturali Enrico Caffi di Bergamo. Dalla fine degli anni ’80 si dedica a tempo pieno all’illustrazione naturalistica professionale e negli stessi conosce molti naturalisti, figure che come il padre Attilio influenzano positivamente il suo lavoro.

Collabora, come illustratore (disegni naturalistici e mappe), con il mensile Orobie sin dalla sua prima uscita (1990) ed anche per altri periodici, oltre che per diversi enti (Parchi, Aree Potette, Province, Comunità Montane, CAI, privati, ecc ...).

Tiene spesso corsi di disegno naturalistico, indirizzati ad adulti e bambini, serate a tema con proiezioni dei propri disegni e partecipa a mostre collettive e personali.

Con migliaia di disegni ha illustrato in questi anni libri (compresa la monografia “Piume bacche petali e pastelli”), guide, cartelloni/pannelli, poster, schede didattiche, etichette per vini, birre e miele D.O.C. ed ha inoltre prodotto una linea personale in carta, stoffa e pelle made in Italy (agende, calendari, diari, biglietti, puzzle, borse ...).

Secondo Stefano Torriani, che vede sé stesso un artigiano piuttosto che un artista, essere un disegnatore naturalistico oggi significa essenzialmente osservare la natura con calma e pazienza, mossi da quella sana curiosità che lui stesso ha eredito dal padre Attilio, col quale sin dall’infanzia ha condiviso lunghe escursione nelle Prealpi Orobie, allenando l’occhio ha vedere e non solo a guardare. E come suo padre raffigura ciò che vede e ciò che conosce sui libri scientifici, che non mancano mai durante il suo lavoro. Dietro ad un vero disegnatore naturalistico c’è infatti una solida formazione e preparazione teorica che non ammette superficialità, che non può confondere la gradevolezza di un disegno con la sua rispondenza alle fattezze reali. Ma attenzione, ricorda Torriani, la realtà è e deve essere un’altra cosa, e il disegno ha ben poche possibilità di avvicinarsi.

Torriani, come pochissimi colleghi, ha focalizzato la sua attenzione su un’unica tecnica, le matite colorate su carta, e su un unico soggetto, la natura locale, trasponendone solo piccoli scorci rubati all’intimità degli animali, frammenti spesso singolari, dettagli raffinati resi tal volta a grandezza naturale. Torriani vuole disegnare solo ciò che conosce, che può toccare, sentire e vedere direttamente. Nel suo studio trova la calma per fondere su carta ricordi ed esperienze di osservazioni precedenti, conoscenze teoriche e la sua imprescindibile, originale interpretazione. Senza di essa, il disegno non avrebbe anima e non susciterebbe quelle emozioni che lui per primo trae ogni giorno dal suo lavoro.

Stefano Torriani